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Fermo restando le proprie conoscenze e la propria professionalità l’opera di restauro presuppone molta pazienza e grande passione, amore per ciò che si fa. Prima di iniziare il restauro di un mobile antico è indispensabile stabilire l’epoca cui appartiene, i criteri di fabbricazione, lo stile. Si parla di restauro conservativo, allorquando si mira a conservare il mobile nello stato in cui si trova, mentre si parla del restauro totale quando occorrono interventi più radicali per ridare al mobile la perduta personalità e funzionalità. Cronologicamente, come prima operazione si interviene con le opere di falegnameria, quindi si passa alla pulitura ed infine alla lucidatura a cera o gommalacca. Restaurare un mobile antico non rientra nelle operazioni classiche del fai da te. L’operazione richiede conoscenze e esperienze non improvvisabili. In ogni caso non può mancare un ambiente da adibire a laboratorio, asciutto e bene illuminato con luce naturale e un minimo di attrezzi, come sega, pialla, martello di legno e di gomma, estrattore per viti, scalpello, metro. Prima di iniziare qualsiasi intervento è opportuno avere le idee ben chiare di ciò che si intende fare e di come si vuole procedere. Per un restauro radicale è necessario smontare il mobile. Si tratta di un operazione molto delicata per la quale necessita molta pazienza e l’utilizzo di attrezzi specifici.
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